Non credo che tutti i filosofi fossero stati poi tutti tanto stupidi o drogati, per carità. Alcuni erano uomini rispettabili, ma lo sono certamente meno le persone che usano le loro parole per sentirsi, o più che altro mostrarsi, persone intelligenti e profonde.
Ancor più convinto ne sono dopo l’ultimo viaggio in autobus, durante il quale ho dovuto ascoltare il pavone di turno che si esprimeva in termini altisonanti e citazioni di noti pensatori. Probabilmente in quanto circondato di colleghe era il suo modo per distinguersi e sembrare un uomo di cultura.
Ragazza #1: -bla bla bla- [parlava di un film]
VecchioSaggioDiciottenneColPizzettoDiMappelo: -Si.. ma vedi.. questo discorso lo faceva anche Schopenauer, quando diceva..[e così via]
Ragazza #2: [lo interrompe opportunamente cambiando discorso,inizia a parlare di studio]
Saggio: -Ma non ti devi preoccupare degli esami, ricordati che come diceva Kierkegaard…[e attacca con discorsi esistenzialistici, che nessuna gli aveva chiesto]
Avrei voluto chiedergli: -Ma tra tutti i tuoi interessanti pensieri e punti di vista, ce n’è uno proprio TUO?-
Ma mi sarei perso la successiva perla:
Saggio: -Vedi.. io credo che ogni cosa debba essere contestualizzata, secondo me non esiste niente di assoluto, OGNI cosa è relativa appunto al suo contesto.. Da questo punto di vista mi considero un relativista assoluto.-
Mi sono messo le cuffie, chiedendomi il perchè di non averlo fatto prima.
Mia sorella, otto anni orsono, tornata euforica dalla sua prima lezione di filosofia, al liceo classico:
-Papà oggi abbiamo fatto filosofia troppo bello.. abbiamo fatto la prima lezione di ontologia [l'essere e il non essere e stronzate simili. ndr] e ci è piaciuta tantissimo, facendo filosofia ti vengono in mente un sacco di cose che da solo non ci avresti mai fatto caso!!
-
Mio padre, viso contratto ma voce tranquilla e concisa: -La filosofia ti mette in testa un sacco di minchiate-



