mamozzo’s blog

Dal blog di uno che aveva poca voglia di scriverlo…

Redditi pubblici: Un popolo di santi, di poeti, curiosi e navigatori.

Pubblicato da Salvatore su maggio 3, 2008

Andate su Emule, scrivete la parola “redditi”, cliccate su “inizia ricerca”.

Bene, troverete all’orario attuale più di 30000 file condivisi del tipo :

Raccolta redditi 2005 – Tutta Italia – Agenzia entrate – 20080501 – rev.00.rar
Dichiarazione Redditi agenzia Entrate Roma FULL.rar
Dichiarazione redditi 2005.txt
Agenzia entrate redditi contribuenti.zip

Un numero di file impressionante, con una crescita continua; appena stamane erano meno di un decimo che adesso. Per dare un’idea, nemmeno canzoni come “imagine” o i film più celebri o i videogiochi piu ricercati si sono diffusi fino a questo punto anche dopo anni.

 Non vuole essere una critica, ma se non siamo pettegoli noi…

 

.

5 Risposte to “Redditi pubblici: Un popolo di santi, di poeti, curiosi e navigatori.”

  1. Fab detto

    Un popolo di guardoni e smanettatori ho scritto io, abbiamo un titolo simile nei nostri post e sono d’accordo. E la mia è una critica..

  2. salvosimone detto

    Mah io credo che questo modo di fare sia ormai intrinsecamente radicato nella nostra società, e anche se in alcuni casi si degenera fino a livelli tristi purtroppo non c’è niente da fare per cambiare questa situazione.

  3. [...] articoli su 100 sono relativi a questa notizia (al 12esimo posto, al 35esimo posto e cosi via). Su mamozzo’sblog si legge addirittura che, cliccando su E-Mule la parola [...]

  4. tutti vogliono avere a portata il ‘foglio di controllo’

    utile per la ricerca del partner, fondamentale se si covano idee di parri/marricidio

  5. allanon detto

    I redditi sono pubblici,
    cio’ si e’ cercato di fare e’ di renderli anche accessibili, essendo gia pubblici per legge.
    Chi ha un conto con te, seguendo l’iter burocratico, arriva alla tua dichiarazione, ci sono notai, riviste e gente specializzata in cio’.

    Cio’ che quindi non andava bene era che il cittadino potesse evitare di spendere (o soldi, o denaro) e accedere subito alle informazioni desiderate e pubbliche.

    La privacy non e’ mai stata in discussione, essendo gia negata per legge.

    In tv vi raccontano minkiate, mistificano la realta’.
    Se volevano discutere di privacy, dovevano discutere della legge che li rende pubblici, non dell’iniziativa che li ha resi semplicemente accessibili

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

 
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.