mamozzo’s blog

Dal blog di uno che aveva poca voglia di scriverlo…

Le cronache di Malta_Primo giorno

Pubblicato da Salvatore su agosto 14, 2008

Probabilmente nessun post mi è mai stato richiesto così tanto prima d’ora, né è mai stato previsto da così tanto tempo, tuttavia avevo bisogno di un pò di tempo per riordinare le idee (non l’ho fatto, è che ero sempre in giro).
E’ quindi con orgoglio che posso personalmente dare il via al racconto dei nostri sette favolosi giorni a Malta, affinchè tutti sappiano.
 
Questa è dunque la storia di quattro persone:
Mamozzo il Boss/inglese/chef
Graziano il Pampinoto/DeeJay/Enigmista
Peppe ilpedo-pizzicatore/Lavapiatti/culattone
Marco il Romano/Padredifamiglia/spazzino/soggettodipaddazze/aiutocuoco
 
Primo giorno:  Il Romano di Malta.
 
Piatto del giorno: risotto ai frutti di mare, forniti dalla mamma di peppe.
Frase del giorno: Marco, appena antrato nella stanza e sentendo urla nel corridoio: “Ou ma chi è stu  buddellu ah?!?!”
 
Vi ricordo che uno di noi aveva detto ai propri genitori che andava a Roma, e non a Malta. Questo sarà un punto chiave di tutto il nostro viaggio.
Bene. Notte prima non dormo più di due ore, dopodichè ultimi preparativi e arriva la macchina. Andiamo a prendere il Romano e il mio futuro collega di corso Graziano; dopodichè si parte alla volta di Messina, dove riusciamo a placcare l’autista ed entrare in tempo sul primo autobus per Catania. (Per i genitori di Marco, stiamo prendendo il treno Palermo-Milano o qualcosa del genere).
Arrivati in quel di Catania ci fidiamo di alcune indicazioni dell’autista e ci avventuriamo per alcuni bui corridoi che ci portano alla metropolitana, la quale ci lascia direttamente a due passi dal porto. Il problema è che siamo circa due ore in anticipo così perdiamo tempo a rifornirci al tabacchino e a fare foto e video (che vedrete tutti assieme in un apposito album).
Dopodichè, Marco quasi di prepotenza diventa il protagonista assoluto del viaggio:
 
Ore 10:10
Davanti alla biglietteria, seduti e rilassati, mentre asspettavamo l’orario del check-in, Marco riesce a fendere l’aria pronunciando le seguenti semplici parole:
Ragazzi ma io non ho portato la carta di identità, è un problema??
I tre che hanno ascoltato la frase, come se fossero stati appena presi da un ictus, congelano i loro pensieri e le loro espressioni, la mente sgombra, senza voler nemmeno immaginare le conseguenze di quello che stavano pensando stesse per accadere, dopodichè iniziano a proferire insulti e ad imprecare pesantemente.
Il più freddamente possibile, biglietti e documenti alla mano mi avvicino allo sportello in compagnia di mio cugino.
Il tizio guarda solo di sfuggita le tre carte di identità accompagnate da una patetica patente, ci dà le carte di imbarco,io elogio subito Dio e tutta la sua famiglia.
 
Ore 11:40
Saliti sul catamarano, il primo pensiero di quasi tutti è stato: BAGNO-SEDILE-DORMIRE.
Così mi incammino verso il bagno. Vedo sulla prima porta l’immagine stilizzata di una persona con una gonna, l’intuito mi suggerisce fin dall’infanzia che si tratta di un bagno per donne. Vado poco avanti ed entro in quello degli uomini.
Eppure in preda a non si sa cosa, Marco (si, ancora lui) noncurante del simbolo sulla porta entra nel bagno delle donne.
Uscirà pochi minuti dopo ricevendo tetre occhiate e commenti aspri da parte delle signore lì presenti.
 
Pochi secondi dopo, assisteremo in diretta alla caduta di due menomati da un motore, i quali evidentemente non giudicavano pericolosi i binari del porto.
Inutile dirvi quanto ridevamo della loro sofferenza.

DSC03874

                            
 
Ore 12:30
Sempre sul catamarano, ho una visione che mi lascia allibito, così allarmo gli altri : A Malta verrà anche Ciccio Mazzeo.
La mia foto viene male. A Marco, ovviamente, di lusso.
 
     DSC03878                      DSC03879
 
Ore 17:30 circa:
Arrivati vivi a Malta, un autista fotocopia di Steven Seagal pronuncia i nostri nomi e ci porta con tutti i bagagli fino al nostro residence.
Questi altro non è che un mega-ammasso di appartamenti a nove piani.
Alla reception, la prima sorpresa: 60 euro a testa di caparra, diversi portafogli tagliati in due.
Ancora una volta a salvarci sarà la stessa carta postepay, proprio lei, quella che ci salvò il famoso primo maggio.
Indovinate di chi è? Ovviamente di Marco.
 
Poco dopo:
Entriamo nel nostro appartamento, solita lotta per avere i letti migliori, casse (le mie) montate dopo 13,4 secondi e poi ci affacciamo dal balcone, e lì mi arrendo definitivamente.
Un’insegna di un ristorante sotto di noi infatti recita:
 
                                        

DSC03893

Non posso fare anche a meno di notare il mio tesserino personale che serve per prelevare le chiavi; sarà un errore di stampa, sarà che quel giorno il protagonista assoluto era lui, ma anzichè il mio cognome sul mio tesserino ce ne è scritto uno diverso.. Quello di Marco.
Gli appartamenti inoltre prevedevano un sistema particolare che non permetteva di lasciare le luci e la ventola accese: C’era una fessura dove si doveva infilare il portachiavi dell’albergo.
Mio cugino da buon Barcellonese prova subito a infilargli dei pezzi di carta di modo da tenerlo sempre attivo, ma con scarsi risultati.
Prendo un più rigido pezzo di plastica e glielo incastro dentro: Si attiva.
Da quel momento restò tutto acceso per sette giorni.
Infine per prepararci al primo giro dei locali decidiamo di cucinare la cena.
Controllo le nostre dispense e noto con piacere che abbiamo chili e chili di pasta, nemmeno un pizzico di sale.
Ripiego così sul risotto pronto, che è già salato e si deve solo cuocere, per la delizia del palato dei presenti.
Poi facciamo il giro dei locali ma le due ore di sonno si fanno sentire, alle due di notte sono un cadavere che cammina (e a tratti balla) ad occhi chiusi e decido di rientrare.
Per concludere riporto che il nostro amico romano Marco ha seguito alla lettera il consiglio che gli anticipavo da due settimane di non telefonare e farsi telefonare troppo spesso, per non essere sgamato. Difatti ha solo parlato al telefono con suo padre, sua madre, sua zia, suo zio, sua nonna, sua nuora, sua cugina, suo nipote e persino con tua mamma e tua sorella. Riuscirà il nostro eroe a non farsi sgamare? Lo scoprirete solo leggendo, per adesso qui finisce il nostro primo giorno.
Per le prossime puntate… Ci risentiamo e commentate numerosi ;)
.

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